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BDSM - la mia prima volta
Ciao a tutti questo vuole essere il racconto di un'esperienza particolare che mi è capitata alcuni anni fa ... ovviamente non ü il mio solo modo di approcciare il sesso ... ma sicuramente un'esperienza che mi ha molto intrigato.
Buona lettura
Conobbi Lorna una sera in un locale di Milano; ero solo, seduto al bancome a sorseggiare un drink quando la vidi entrare.Era alta, capelli neri, lunghi e lucenti, il viso abbronzato e una bocca stupenda. Indossava un corpetto nero che metteva in evidenza un seno prosperoso e una minigonna nera che lasciava che evidenziare delle gambe lunghissime e affusolate. Si diresse anche lei verso il bancone ma dal lato opposto e si sedette ordinando da bere.Non potevo non guardarla era stupenda; a un certo punto si accorse che la stavo fissando e subito abbassai lo sguardo intimidito. Passarono pochi minuti e la scena si ripetè. A un certo punto si alzò dalla sua sedia con il bicchiere in mano e sparì in mezzo alla folla del locale.“La solita occasione per conoscere una bella donna sprecata dalla mia solita timidezza†.. pensai con rammarico.Dopo alcuni minuti sentii una voce calda e sensuale provenire da dietro che mi disse : “Ciao sono Lorna .. come stai?â€. Mi girai e la vidi ... aveva quasi appoggiato la sua bocca alle mie orecchie per pronunciare quella frase senza essere coperta dalla musica del locale. Mi sentii arrossire tutto in volto e farfuglia qualche cosa. Lei si sedette accanto a me e iniziammo a parlare un po’. Dopo circa un’ora che conversavamo mi disse: “... senti qui c’é troppo casino. Ti va di venire da me?†Non mi feci scappare questa occasione e dissi: “Certamente!!!â€.Così andammo a casa sua un appartamento al pian terreno di zona Buens Aires. Ci sedemmo sul divano davanti all’ennesimo drink e lei mi disse: “ ... sai a me piacciono le situazioni un po’ paricolari†... Oramai sbronzo e sempre di più eccitato da questa situazione dissi: “ ... si anche io .. adoro tutto ciò che é fuori dal comune...†ma non sapevo ancora dove stavo andando a cacciarmi!Lorna, con un grosso sorriso mi disse di spogliarmi e di rimanere lì nudo nel salotto in piedi mentre lei andava a cambiarsi.“Era l’occasione della mia vita†pensai. Mi spogliai e rimasi in attesa eccitatissimo.Il tempo passava e dopo, credo, almeno mezz’ora tornò vestita con solo una gepierre nera che le strizzava il seno e le lasciav libera una passera mozzafiato.Mi dissse: “Marco, come ti ho detto a me piacciono le situazioni un po’ patricolari. Se ti v a possiamo divertirci un po’. In qualsiasi momento mi potrai dire che ti vuoi fermare. Ma ricorda ... quello sarà l’ultimo momento in cui mi vedrai!â€Così facendo mi prese per mano e mi condusse in un altro locale. Aprì la porta e, grazie a un’illuminazione soffusa di colore rosso scorsi sulle pareti una serie di oggetti appesi: fruste , catene, vibratori ... diedi un’occhiata alla stanza e vidi un sacco di oggetti strani ... o almeno così mi pareva.Lorna mi prese per mano e mi portò verso una parete. Mi alzo un braccio e mise il mio polso all’interno di un legaccio di cuoio che pendeva dalla parete. Poi fece lo stesso con l’altro polso e con le gambe, mantenendole divaricate.A questo punto mi disse nuovamente che ero libero di andarmene in qualunque momento io avessi voluto. Bastava dirlo.Andarmene era l’ultimo dei mie pensieri in quel momento!Ero completamente immobilizzato alla parete. Lei si pose a circa due metri da me e nella penombra delle luci soffuse mi gurdò. Poi si avvicinò, prese da uno scaffale un qualche cosa che non riuscivo a vedere e me lo legò all’altezza delle palle. Sentivo i miei testicoli imprigionati e compressi. Poi , ancora, prese una specie di catenina con dei pesi attaccati e mi si avvicinò. Attaccò il tutto alla guaina di cuoio che cingeva le mie palle e lasciò andare il tutto ... sentii i miei testicoli tirare verso il basso e emisi una smorfia di dolore. Lorna rise e si avvicinoò a me baciandomi. “Ti piace eh?†disse guardando la mia erezione. In effetti era vero ero eccitatissimo!A quel punto si avvicinò a me divaricò le gambe e si mise a cavalcare il mio pene. Iniziò a farselo passare in mezzo alle sue gambe a contatto con la sua passera.. Continuava a muoversi avanti e indietro mentre il mio pene rigido come una verga solleticava il suo interno coscie.Ero completamente estasiato e non mi accorsi che Lorna aveva, intanto, preso alcune mollette metalliche dallo scaffale vicino a noi. A un certo punto sentii un dolore fortissimo: Lorna mi aveva applicato una clip a un capezzolo. Emisi un urlo e guardai il mio capezzolo al quale era attaccata una clip con un peso che penzolava. Lei mi guardò languida e mi diede un bacio in bocca che mi zittì subito. Mentre ero intento a saettare la mia lingua con la sua, non mi accorsi che Lorna stava applicando una seconda clip all’altro capezzolo e mollò il peso tutto di un tratto. Gemetti mentre ancora la stavo baciando. Poi sempre senza staccare la sua bocca dalla mia prese in mano i due pesi attaccati alle due clip e iniziò a tirali. Era un dolore fortissimo ma non osavo staccare la mia bocca dalla sua per urlare e così soffrii in silenzio mentre sentivo la sua lingua ispezionare la mia bocca. Lorna era divertita si staccò da me e cominciò a grarmi attorno ammirando il suo lavoro.Ero legato al muro mani e piedi, avevo pesi alle palle e ai capezzoli ed ero eccitatissimo. Lei vide il mio pene gonfio di voglia e mi disse “Marco, d’ora in poi tu sarai il mio schiavo e io la tua Padrona. Te lo ripeto ancora in qualsiasi momento puoi fermare il gioco e andartene ma, ricorda che quella sarà l’ultima volta in cui mi vedrai.â€. Annuii e le chiesi di continuare.Tornò verso di me e prese in mano il mio cazzo gonfio di voglia; lo strinse fino a conficcarli le unghie dentro me mi disse: “Vergognati schiavo é così che ci si presenta alla tua Padrona? Non lo sai che é maleducazione avere un’erezione davanti alla tua Padrona senza che te lo abbia chiesto? Ma rimedieremo subito; sarai educato. Diventerai il mio schiavo perfetto.†Si allontanò nell’altro locale e dopo pochi istanti tornò con un aggeggio di plastica trasparente e iniziò ad armeggiare con il mio pene e i miei testicoli. Tolse i pesi che aveva applicato prima e inserì un anello attorno a entrambi i miei testicoli; poi prese una sorta di gabbia, sempre trasparente e tentò di infilarvi dentro il mio uccello ma era troppo duro e geosso per popterlo fare. Più ci provava e più mi eccitavo rendendo l’operazione sempre più difficile. Se ne andò dinuovo nell’altro locale. Questa volta torno con dei cubetti di ghiaccio in mano; me lo fece vedere bene davati agli occhi, me lo passò sui capezzoli ancora straziati dalle clip e poi con un movimento deciso mise la mano e il ghiaccio sui miei testicoli. Dopo alcuni istanti cominciai a sentire il freddo sempre più pungente e una sorta di dolore comniciare a farsi largo. L’effetto voluto dalla mia Padrona iniziava. Lentamente il mio cazzo perse l’erezione e Lorna soddisfatta potè finalmente applicare la sua gabbia al mio pene. Chiuse il tutto con un piccolo lucchetto metallico e si mise la piccola chiave al collo usando una catenina sottile che portava. “Vedi caro schiavo: questa é una cintura di castità . Ora ho io il controllo delle tue erezioni. Sarai educato a servire la tua Padrona e non il tuo piacere. Potrai avere un’erezione solo quanto te lo permetterò io, non potrai toccarti o darti piacere. Il tuo scopo d’ora in poi é quello di dare piacere alla tua Padronaâ€. Mentre pronunciava quelle frasi stavo ricominciando ad eccitarmi ma il mio pene era compresso in quella gabbia e sempre di più cercava di gonfiarsi senza però riuscirci ... provocandomi un dolore atroce.“Vedi schiavo? Ci stai riprovando di nuovo†disse Lorna con un ghigno di soddisfazione mentre prese in mano il mio pene oramai al limite di scoppiare.A questo punto iniziò a togliermi le clip dai capezzoli e a slegarmi. Mi fece mettere in ginocchio e mi ammanettò le mani dietro la schiena. Mi fece stare in quella posizione per alcuni minuti mentre lei mi girava intorno guardandomi divertita.“Schiavo, adesso la tua Padrona vuole essere soddisfatta!†mi disse con voce decisa. A questo punto pregustavo già la scopata. Mi aveva eccitato da morire tutto questo e non vedevo l’ora di poter “concludereâ€. Feci per alzarmi e andare verso di lei ma Subito Lorna mi gelò con una frustata sulla schiena. “Dove vai lurido verme? Ti ho forse detto di alzarti?†e mi piantò altre due frustate sulla schiena. A quel punto si mise davanti a me e disse “Inizia a leccare verme!†portando la sua passera vicino alla mia bocca. Sempre stando in ginocchio e con le mani legate dietro la schiena iniziai a leccare la sua figa densa di umori. Si vedeva (e si sentiva) che tutta questa situazione aveva eccitato anche lei! Cercavo di fare del mio meglio: infilavo la mia lingua tra le sue labbra simulando un pene; andai a leccarle la clitoride gliela strinsi dolcemente tra le labbra e la sentii gemere. Con le sue mani prese la mia testa da dietro la spinse contro la sua passera; continuai a leccare e lei spingeva sempre di più ... mi mancava l’aria, non riuscivo a respirarer da tanto avevo la faccia nella sua passera, mi facevano male le ginocchia, sudavo dal caldo e dall’eccitazione, avevo il cazzo stretto nella cintura di castità che stava scoppiando ma la sentivo gemere di piacere.La sentii accelerare i gemiti e spingere la mia faccia contro la sua passera con un ritmo crescente; la mia Padrona stava per venire.Poi a un certo punto accadde l’irreparabile: per respirare dovetti interrompere il mio gioco di lingua per una frazione di secondo ma, aimè, sufficente ad interrompere la mia Padrona proprio sul punto in cui stava venendo. Andò su tutte le furie. Prese la frusta e inizio a colpirmi sulla schiena mentre mi urlava di tutto. “Incapace! Sei talmente incapace da non essere nemmeno in grado di leccare!†e intanto mi colpiva. “Persino un cane saprebbe fare il tuo lavoro meglio di te!â€.“Ma ora sarai punito ... oh sì che sarai punito! E vedrai sarà la peggiore cosa che un uomo possa desiderare. Dopo vedrai che la prossima volta ci metterai più impegnoâ€. Intanto continuava a colpirmi con la sua frusta mentre io, incapace di qualsiasi reazione me ne stavo a occhi bassi a ricevere le frustate e gli insulti.“Preparati schiavo! Adesso é l’ora della tua severa punizione!†CONTINUA
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17 anni fa
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BDSM - la mia prima volta - parte seconda
A quel punto con modi bruschi mi fece alzare e mi tolse le manette dai polsi. Stavo nudo con gli occhi bassi a guardarla mentre mi girava attorno e mi colpiva con la sua frusta insultandomi.
A un certo punto venne verso di me e mi spinse fino a un cavalletto di legno posizionato verso un angolo della stanza.
Mi fece piegare in modo da avere le gambe e le braccia da una parte e dall’altra del cavalletto. Con calma ma con decisione legò le mie caviglie ai piedi del cavalletto e poi legò i polsi dall’altro lato.
Ero praticamente piegato a novanta gradi con mani e piedi immobilizzati.
Sentii lorna trafficare alle mie spalle per alcuni istanti poi apparve nel mio raggio di visuale. Indossava alla cinta uno strap-on nero di dimensioni assai più grandi del mio pene. Era maestosa, eccitante e spaventosamente determinata nello stesso tempo. Presto capii quale sarebbe stata la mia punizione. “Verme per punizione sfonderò quel tuo bel culetto! Scommetto che nessuno mai te lo ha infilato nel culo fino ad ora!â€.Io me ne stavo zitto e eccitato con il cazzo che premeva nella cintura di castità da una parte e dall’altra avevo paura delle conseguenze di questa situazione. Avevo sempre pensato che solo i “froci†se lo facevano mettere nel culo. La sola idea, solitamente, mi provocava disgusto; ma in quella situazione mi sentivo tremendamente eccitato. Lorna mi diede una frustata fortissima sul culo “Animale che non sei nemmeno capace di leccare ... sto dicendo a te ... lo hai mai preso nel culo?†“Noâ€, dissi io ... e giù altre tre frustate fortissime sul mio culo. “No, Padrona devi rispondere lurido schiavo!†disse lei. “No, Padrona “ ripetei io come un bravo scolaretto. “Bene! Allora il compito di sverginartelo e sfondartelo tocca a me†ridacchiò Lorna. Tornò alle mie spalle e sentii che mi stava lubrificando il buco del culo a tratti infilandomi una delle sue dita per alcuni centimetri. Proseguì per diversi istanti con movimenti molto calmi. Mi sentivo imbarazzatissimo, sentivo la faccia come pervasa da un fuoco ma nello stesso tempo ero talmente eccitato da sentire il mio pene esplodere. Finito di lubrificare il mio culetto vergine Lorna tornò davanti a me stando per alcuni secondi immobile. Vedevo il pene del suo strap-on davanti ai miei occhi: era di cuoio nero, lucente e , sinceramente, di dimensioni notevoli. Lorna faceva ondeggiare il suo pene davanti alla mia faccia, poi iniziò a strofinarmelo sulle guance, sulle labbra ... finchè me lo infilò in bocca e inizò a farlo andare avanti e indietro nella bocca. “Lurida puttana di uno schiavo! Avanti fai un pompino alla tua Padrona†Urlò mentre con una mano teneva la mia testa alzata e ferma e spingeva sempre più giù nella mia gola il suo pene. A un certo punto, sempre tenendomi la testa immobile, mi infilò quasi tutto lo strap-on in gola e lo mantenne fermo. Mi mancava il respiro, avevo quasi il vomito, non ce la facevo più; cercavo di divincolarmi ma lei spingeva sempre più forte la testa verso il suo pene. “Puttana ti piace farti fare i pompini eh? Adesso tocca a te ... vedi quanto é piacevole? Sei la mia puttana. Di te posso fare qualsiasi cosaâ€. Finalmente liberò la mia bocca e potei respirare affannosamente. Mentre ancora cercavo di riprendermi mi ordinò: “Adesso leccalo, voglio che tu mi faccia un pompino a regola d’arte!†Sempre più imbarazzato ma, oramai, soggiogato inizia ad avvolgere cone le mie labbra quel mastodontico pene e a fare del mio meglio nell’arte del pompino. Dopo alcuni, interminabili, minuti Lorna mi gelò il sangue: “Adesso é l’ora della tua punizione verme!†Estrasse il pene dalla mia bocca e si portò alle mie spalle. Con le dita si divertì a solleticare il mio ano e a penetrarlo alcune volte e poi, tutto ad un tratto sentii una scossa partire dalla schiena verso il mio ano e un dolore fortissimo; Lorna era entrata prepotentemente nel mio culo, fino ad allora, vergine. Iniziò a stantuffare sempre più velocemente e sempre più a fondo. Mi sentivo un fuoco, sentivo un dolore lancinante provenire dal mio ano ma ero immobile, legato, impotente di fare qualsiasi cosa. Cercai di divincolarmi ma senza riuscire; emisi alcune urla di dolore, vero dolore ma Lorna mi zittì subito aumentando il ritmo della cavalcata ...Piano piano il dolore cessava e lasciava il posto all’eccitazione; iniziavo a provare piacere in quella situazione. Imbarazzo, eccitazione, piacere ... “Puttana te la stai godendo! Lo sapevo voi schiavi siete tutti uguali; siete tutte puttane vogliose di farsi scopare dalla Padona. Dimmelo che ti piace puttana!†e riprese a frustarmi sulla schiena e sul culo. “Puttana! Puttana!!†A un certo punto, venni: sentii uno scroscio di sperma uscire dal mio pene imprigionato nella cintura di castità . Lo sentivo uscire ma non provavo quel piacere tipico “del venire†a cui fino allora ero abituato. Il piacere si era trasferito al mio ano; lo sperma semplicemente colava fuori dal mio pene. Lorna si accorse di quella situazione e con una mano tastò la cintura di castità umida. “Sei una grandissima puttana†disse ridendo “ ... lo sapevo che ti sarebbe piaciuto. Altro che punizione. Troia. D’ora in poi sarai la mia troia!†Estrasse il suo pene dal mio ano e venne davanti a me facendomelo annusare. “Senti come puzza? La prossima volta che ci vediamo voglio che il tuo culo sia pulito e profumato cone un fiore altrimenti dovrai ripulire il mio strap-on con la tua lingua. RICORDATELO BENE SCHIAVO†Lorna iniziò a slegarmi; finalmente potei alzarmi eretto. Mi sentivo dolorante da tutte le parti (culo in particolare) ma piacevolmente soddisfatto. A quel punto prese la chiave dal suo collo e aprì il luccetto che chiudeva la cintura di castità . Finalmente il mio pene era libero! “Marco adesso puoi rivestirti e se ti é piaciuto possiamo rivederci martedì sera†mi disse “Adesso ai capito cosa mi piace e quale sono i ruoli. Se sei disposto possiamo continuare a vederci. Adesso dipende da te. Io sarò la tua Padrona e tu lo schiavo. Tu apparterrai a me e verrai addestrato per eseguire tutti i miei ordini e capricci. Sei disposto?†Inutile dire che la mia risposta fu “Sì†ma questa é un’altra storia ... CONTINUA By Marco_capp
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16 anni fa
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1 anno fa
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Gli amici portano Obbligo o verità al livello successivo
In una calda notte di luglio, cinque amici, ubriachi e curiosi, hanno deciso di giocare a Obbligo o Verità a casa di Eloisa. La zona giorno era illuminata delicatamente dalle luci delle fate, creando un'atmosfera intima piena di risate e bicchieri che tintinnavano.
Seduti in cerchio sul morbido tappeto, la padrona di casa Eloisa ha sfidato. Ogni round di condivisione di segreti e sfide divertenti ha intensificato la loro intensità elettrica. Dopo aver indugiato con gli sguardi, le risate sono diventate flirt.
“Dobbiamo dare un po' di pepe”, ha detto Alex, raggiante. “Rendiamo le sfide un po' più... interessanti”.
La cerchia annuì e il tono cambiò quando cominciarono a sfidarsi in una maggiore intimità. Eloisa scelse subito una vittima innocente.
“Elio”, sorrise maliziosa. “Obbligo o verità?”.
Lui rispose: “Obbligo”, con uno sguardo diabolico.
“Ti sfido a toglierti un capo d'abbigliamento”, rispose lei con umorismo.
Elio rise e si tolse la maglietta, mostrando il suo petto tonico per la gioia del gruppo. Si sdraiò, godendosi l'attenzione.
Dopo numerosi giri di sfide benevole e di verità spensierate, venne il turno di Adele. Ride mentre osserva la stanza. Sfido Mark a baciare la sua persona preferita.
Tutti fissarono Mark, che guardò Eloisa. Si sporse dall'altra parte del cerchio e la baciò senza esitazione. Il bacio iniziò dolcemente, ma si intensificò con l'aumentare della passione. Gli altri amici risero e applaudirono, alimentando le fiamme.
Ok, tocca a me! Gridò Mark, imbarazzato ma entusiasta dell'attenzione. Guardò Eloisa. “Obbligo o verità?”.
“Obbligo”, disse lei, rinfrancata dal bacio.
“Ti sfido a toglierti il top”, disse lui, eccitando l'assemblea.
Eloisa sorrise e si tolse il top senza esitare, mostrando un reggiseno di pizzo nero che la rendeva più eccitata ed esposta. Tutti applaudirono ancora una volta, entusiasti.
Le passioni sono alle stelle
L'aria era elettrica. A ogni giro, le sfide diventano più difficili e il gioco diventa più divertente. Il gioco divenne una miscela esplosiva di desiderio e competizione mentre i bicchieri si versavano.
Alex afferrò la bottiglia con un sorriso malvagio. "Sfido Adele a limonare per un minuto intero con la persona più sexy della stanza".
Adele agì rapidamente. Guardò maliziosamente Elio, che deglutì forte e annuì con un sorriso. Cedettero alla sfida e si avvicinarono, le loro labbra si incontrarono affamate, elettrizzando la stanza.
Il loro bacio si approfondì, le mani vagavano, i respiri erano pesanti. I due tornarono nel cerchio, incuranti degli altri.
Anche in disparte, Eloisa sentì il calore. Mark era altrettanto affascinato, notò. Gli afferrò la mano senza pensarci. “Dovremmo unirci a loro”.
Mark rise e la tirò vicino a sé finché non si toccarono. Quando si avvicinarono, le loro labbra si incontrarono in un bacio intenso, pieno dello spirito audace del loro gioco.
Mentre il loro bacio si intensificava, le loro mani si muovevano l'una sull'altra, accendendo l'eccitazione.
"Wow, le cose si stanno scaldando qui dentro", esclamò Alex, gli occhi illuminati. Il gioco era finito; L'entusiasmo era alto e i confini erano sfumati.
Eloisa si accasciò all'indietro e trascinò Mark con sé finché non rimasero avvinghiati sul tappeto, eccitati. Mentre Elio e Adele si baciavano, l'atmosfera era entusiasmante.
"Che ne dite di avanzare tutti?" Alex alzò il sopracciglio.
Eloisa rimase immobile e guardò Mark con un'aria interrogativa. Il suo cenno rifletteva la sua determinazione e passione. Anche i loro amici si sono avvicinati.
Dopo averli baciati ancora una volta, Mark si avvicinò a Eloisa e le intrecciava le dita nei capelli. Mentre i loro movimenti erano sincronizzati dal desiderio, lei si appoggiò a lui, percependo il suo calore.
Mentre Adele ed Elio riprendevano la loro intensa conversazione, l'aria si riempiva di gemiti. Per non perdere l'occasione, Alex baciò la spalla di Adele mentre lei tastava con le mani Elio.
Con i corpi che danzavano nell'eccitazione e nel bisogno, obbligo o verità si trasformò rapidamente in un'avventura di piacere condiviso. Mentre le mani di Marco si muovevano lungo il suo corpo e i loro respiri si mescolavano, i sensi di Eloisa si acuirono.
A causa della loro eccitazione spontanea, ignorarono il gioco e si abbandonarono al desiderio, confondendo il loro ambiente.
Il mondo si dissolse quando Eloisa e Mark si baciarono sul comodo tappeto. Mentre Mark intensificava il bacio, le sue mani scivolavano sulla vita e sui fianchi di Eloisa, le loro lingue si muovevano all'unisono nell'intensità del momento.
Elio guardò Adele, che lo aveva trascinato a terra con le labbra impegnate in un abbraccio furioso, e mormorò: “Oh wow, sembra che non siamo gli unici ad essere eccitati”. Elio sentì la carne delicata di Adele sotto la camicia mentre si scioglieva in lui, rispondendo con entusiasmo al suo tocco.
Sesso bollente
I polpastrelli di Marco scivolarono sulla gamba di Eloisa, sollevandosi mentre respiravano pesantemente. Lei sussultò quando lui la baciò, mandandole brividi lungo la schiena. Sentiva il fuoco tra loro, ogni carezza scatenava il desiderio.
Dovremmo spingerci oltre? Alex suggerì con un sorriso diabolico, avvicinandosi alle coppie intrecciate con occhi maliziosi.
“È giusto!” Adele parlò, fermandosi da Elio per guardare intorno al cerchio, con le guance arrossate dall'entusiasmo. “Tutti adulti qui...”
Marco spinse il reggiseno di Eloisa fino a liberarle i seni, facendola tremare per l'eccitazione. “Oh Dio, Eloisa...” disse, fissandola con pura passione. Ammirò la risposta del corpo di lei al suo tocco prima di abbassarsi a baciare uno dei capezzoli.
Eloisa sussultò e inarcò la schiena, afferrandogli i capelli. Sì, proprio così...”.
Il calore di Adele avvolse Elio per tutto il cerchio. Le palpò il seno, sentì il battito del suo cuore aumentare mentre ne esplorava i contorni, perdendosi nella sua morbidezza. “Sei incredibile”, disse, baciandola di nuovo e alimentando il loro legame.
Mentre ogni coppia indagava, Alex si avvicinava, attratto dal calore. Eloisa lo fulminò con lo sguardo e sorrise stuzzicandolo, invitandolo ad avvicinarsi. “Perché non ti unisci a noi?”, disse, seducente e promettente.
“Sei sicura?” Disse Alex, con il battito accelerato.
“Assolutamente”, sussurrò Eloisa, fissando gli altri due come se gli chiedesse di accettare.
Alex si inginocchiò accanto al gruppo, aiutando Mark a togliere gli indumenti di Eloisa, con l'eccitazione alle stelle. Si comportarono in modo impeccabile, facendo scintillare ogni terminazione nervosa con i loro polpastrelli sulla sua carne.
Mentre molte mani la esploravano, Eloisa si sentiva completamente desiderata. “È una sensazione incredibile...” mormorò, chiudendo gli occhi e sentendola.
Elio e Adele si esplorarono ancora di più, incoraggiati dall'ambiente teso. Elio spinse dolcemente Adele all'indietro, baciandole il collo e la clavicola e assaporando i suoi mormorii sommessi mentre i loro baci si scaldavano. Le mise una mano sotto la gonna, stuzzicandole la coscia, poi si spostò più in alto, anticipando il calore.
Adele gemeva, esortandolo, mentre si allungava verso di lui, desiderando di più.
Mentre si occupavano di Eloisa, Mark e Alex la baciavano e la accarezzavano appassionatamente. Mark si assicurò che Eloisa fosse al centro dell'attenzione. Alex le disse: “Sei bellissima”, facendo arrossire Eloisa.
Quando i due ragazzi la abbracciarono, Eloisa sentì un'ondata di desiderio. Fu travolta da un turbine di piacere, mentre le dita stuzzicavano e le lingue accarezzavano il calore del suo corpo. Ogni sospiro che emetteva la spingeva sempre più verso la felicità.
Incoraggiata, ne implorava di più, mentre il suo corpo soffriva per liberarsi dal calore opprimente. “Tutti voi, voglio sentire ....”.
Spogliandosi rapidamente all'unisono, i tre mostrarono con un rapido sguardo il loro bisogno intrinseco. Dietro Eloisa, Elio guardò Alex che le dava un bacio sul cuore. Le disse: “Hai un sapore incredibile” e fece roteare magistralmente la lingua, facendola sussultare un po'. Un'ondata di conforto investì Eloisa ogni volta che la sua lingua accarezzava la sua pelle sensibile.
Un sorriso rassicurante si allargò sul volto di Elio mentre si avvicinava al suo ingresso. “Sei pronta?”, chiese. Il suo corpo bramava di essere toccato e lei annuì con entusiasmo.
L'inebriante pienezza si infiammava nelle sue vene quando la spinta di lui accendeva il fuoco. Lo attirò con le sue grida di piacere. Mentre Elio prendeva gradualmente ritmo, i baci appassionati di Mark la incoraggiavano.
In un bacio appassionato, Alex sondò la bocca e il corpo di Eloisa per assicurarsi che ogni centimetro si sentisse amato, stringendo il cerchio del piacere. Adele avvertì un calore crescente in mezzo al turbine. Il suo fervore si accese quando si rivolse a Elio in risposta alla scomparsa di Eloisa. “Mi faresti venire con te?”, implorò con voce pesante di desiderio.
Mentre Adele prendeva il posto di Eloisa, Elio mormorò: “Assolutamente”. Affondò nel calore di Adele e la strinse a sé mentre si muovevano in perfetta sincronia, permettendo ad Adele di prendere il posto di Eloisa.
Mentre un'ondata di desiderio reciproco attraversava la stanza, gemiti e risate travolgevano tutti, rafforzando il legame e abbattendo le barriere. Assecondando i loro desideri più profondi, ogni partecipante lasciò fluire i propri corpi in perfetta armonia.
Gli amici non stavano più scherzando, ma stavano eseguendo una danza appassionata che rivelava il loro legame genuino attraverso l'unione di fiducia e piacere.
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